TU SI' 'NA COSA GRANDE - MIRCO MENNA

Omaggio a Domenico Modugno

Mirco Menna chitarre e voce Enrico Guerzoni violoncello Roberto “Red” Rossi batteria/percussioni

Mirco Menna porta in scena l’artista che più di ogni altro ha cambiato il modo di intendere la musica. Cantautorale e non.
Modugno infatti non ci interessa tanto come iniziatore di una tecnica, come prototipo dell'artista che canta ciò che compone: altri lo avevano già fatto. Ci interessa perché è italiano nel modo, nel mood come direbbe un non italiano.
Nell'attorialità intrinseca alle canzoni, nella ricchezza lirica (comica, ironica, romantica, tragica, appassionata...).
Ci interessa perché è italiano nel suono, nel sound come direbbero l’italiano di cui sopra...
Modugno non assomiglia a nessuno. È capostipite, architrave per un nuovo modo, tenacemente italico, di scrivere e soprattutto interpretare le canzoni.
“Tu si’ ‘na cosa grande...” lo spettacolo proposto da MIRCO MENNA, cantautore e frontman tra i più talentuosi degli ultimi anni, attraversa il repertorio di Modugno con uno sguardo personale e capace di enfatizzarne le indimenticabili melodie con piglio sanguigno e allo stesso tempo raffinato. “Modugno mi interessa – dice il cantautore bolognese ma di origini siculo/campane - perché mi assomiglia, no, il contrario, insomma ci assomigliamo fin da piccolo, da parte di padre. L' ho sentito cantare presto, si è messo lì e non è andato più via dalla mia testa, dal mio cuore.....”.

Due ore di spettacolo che sanno coniugare al meglio la vena cantautorale con il teatro canzone, l’anima della musica popolare con lo spessore che Modugno ha sempre utilizzato nei testi (non a caso ha collaborato anche con personaggi come Pier Paolo Pasolini e Salvatore Quasimodo).
A fianco della splendida voce di Mirco e della sua chitarra sono chiamati tre musicisti di grande professionalità come Enrico Guerzoni (attualmente in tournée con Zucchero), Red Rossi (tra i più quotati musicisti dell’area emiliana).
Un amalgama musicale dal forte impatto visivo e sonoro ma che negli arrangiamenti lascia spazio a curatissimi dettagli e sfumature che rendono “Tu si’ ‘na cosa grande...” uno degli omaggi a Domenico Modugno più riusciti degli ultimi anni.


MIRCO MENNA chitarra e voce
Bolognese, classe 1963, dapprima batterista poi autore e compositore, esordisce come cantautore nel 2002 con l’album Nebbia di idee: per questo lavoro è premiato al MEI di Faenza come artista emergente dell’anno.
L’album si fregia del plauso autografo di un maestro come Paolo Conte:
“... finalmente un disco saporito ed elegante”.
Alla fine del 2006 esce per l’etichetta Storie di Note il secondo disco, Ecco, che vanta un prezioso incipit in versi firmati e recitati da Fernanda Pivano.
Nel 2007 cura ed interpreta lo spettacolo ‘Arie d'anima marina’ prodotto dal festival gradese Lagunamovies.
Inizia una duratura collaborazione con il gruppo etno-rock Il Parto delle Nuvole Pesanti in qualità di cantante e frontman. Questo sodalizio frutterà il dvd Slum, spettacolo teatrale con l'attrice Milvia Marigliano (produzione Filodrammatici di Milano e debutto al Mittelfest 2007, direzione di Moni Ovadia) e nel 2008 il film I colori dell'abbandono, vincitore del Festival Internazionale di Cinema Ambiente e Paesaggio.
Scrive e mette in scena lo spettacolo di teatro canzone Noi stesi. Cantata dell'emergenza quotidiana.
Nel febbraio 2010 il debutto dello spettacolo Spreco di e con Massimo Cirri e Andrea Segré con i disegni originali di Altan, di cui firma ed esegue le canzoni di scena.
Il suo ultimo lavoro discografico, ... e l'italiano ride, è un disco che vede alcuni brani del suo repertorio, più quattro inediti, riarrangiati insieme alla Banda d’Avola. Accolto con grande favore da pubblico e critica (tra gli altri riconoscimenti merita di essere segnalata la sua esibizione al Premio Tenco 2012) il disco ha saputo raccontare come pochi le contraddizioni che la nostra società, e non solo quella italiana, vive in questi anni complicati.
È di prossima pubblicazione un nuovo lavoro di inediti.

ENRICO GUERZONI violoncello
Nell'organico di Zucchero
Si diploma in violoncello nel 1986 ed in Musica ad Uso Multimediale. Collabora come prima parte con vari gruppi strumentali fra cui i Solisti Veneti, i Virtuosi Italiani, i Filarmonici di Bologna, l’Orchestra Regionale delle Marche, l’Orchestra di Ferrara, l’Orchestra Giovanile Toscanini, tenendo con loro concerti in tutto il mondo.
Ha vinto il concorso internazionale per “Un posto di violoncello” al Teatro Comunale di Bologna. Ha fondato l’eclettico quartetto d’archi acustico ed elettrico Arké e l’attuale Kuasar String Kuartet.
Ha inciso e tenuto concerti di musica barocca, classica, jazz, etnica e pop con artisti quali Muti, Sinopoli, Thieleman, Delman, Chailly, Pezsko, Berio, Bertini, Oren, Sciarrino, M.Deoriti, J.Cura, M.Nyman, T.Gurtu ed A.Ruggiero, T.Lama, R.Gatto, D.Rea, P.Fresu, S.Battaglia, F.Del Gaudio, G.Mirabassi, M.Negri, L.Cottifogli, P.Blanchard, Bocelli, Finardi, Dalla, Morandi, Zero, Celentano, Paoli, Zucchero, Ramazzotti, Elisa, Capossela, De Piscopo, Bersani, Silvestri, Carboni e altri.
Suona nel Ten Strings, nel Rinato Carosello Trio, nel Tourte Ensemble, nel Giorgio Zagnoni Ensemble e nell’Etno Jazz Pan Orchestra. Tiene Masterclass e Seminari sull’Uso dell’elettronica applicata agli strumenti ad arco e Prassi esecutiva archi Jazz e Pop.

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